Led Zeppelin IV , Paranoid dei Black Sabbath , e Machine Head dei Deep Purple hanno influenzato ogni band heavy rock & roll fin dai primi anni '70. E, sebbene sia probabilmente il meno celebrato dei tre, Machine Head contiene - in "Smoke on the Water" la "madre di tutti gli electic guitar riff " - e uno dei primi appresi da ogni chitarrista alle prime armi . Ispirata da eventi realmente accaduti a Montreux, in Svizzera, dove i Deep Purple stavano registrando Machine Head quando il Casinò di Montreux fu raso al suolo durante un concerto di Frank Zappa , né la canzone, né il suo riff senza tempo, avrebbero bisogno di ulteriori descrizioni. Tuttavia, Machine Head era tutt'altro che easy listening , l' apertura "Highway Star" incarna tutta l'intensità e la versatilità dei Deep Purple e presenta forse il più grande duello solista di sempre tra il chitarrista Ritchie Blackmore e l'organista Jon Lord . In ottima forma anche il cantante Ian Gillan , il cui cantato incendiario esplode con incredibile potenza ed estensione per affermarsi una volta per tutte come uno dei vocalist piu importanti della sua generazione . Sebbene "Maybe I'm a Leo" risulti deboluccia , i singoli "Pictures of Home" e "Never Before" sono tra i piu incisivi . La chiusura è affidata al alle spettacolari "Lazy" e "Space Truckin'" con gli straordinari riff di Blackmore , fornendo una degna conclusione a uno degli album hard rock essenziali di tutti i tempi.

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